mercoledì 26 giugno 2013

Tra gli scandali #prism e #tempora, i Pirati tedeschi ritrovano il loro ritmo

Tra gli scandali #prism e #tempora, i Pirati tedeschi ritrovano il loro ritmo
26 giugno 2013 · di Felicitas Steinhoff

Un anno tosto per il Partito Pirata della Germania

Dopo un anno di discordie interne e di lavoro coordinato per ampliare la loro piattaforma politica, i Pirati tedeschi si stanno ora concentrando sulla campagna per le elezioni federali del prossimo 22 Settembre 2013. I report  critici dei media hanno espresso disappunto per la mancanza di organizzazione interna, così come le "tempeste di merda" molto pubblicizzate su Twitter e attraverso altri mezzi di comunicazione. Entrambi questi fattori hanno portato dall'eccitazione dello scorso anno, durante il quale il Partito Pirata in Germania ha ottenuto voti per un buon 12% a livello nazionale, al crollo del PPDE, che si è fermato nei sondaggi ad una percentuale stagnante tra il 2 e il 4%.

Quindi cosa significa per la campagna elettorale del Pirata tedesco? La crescita degli iscritti e nella pubblica percezione è iniziata nel 2009, quando la questione della censura di Internet è cresciuta in Germania su un dibattito sulla pornografia infantile, ed è culminata durante le ampie proteste mondiali contro l'ACTA. Per questo questo molti pirati e simpatizzanti hanno ritenuto che il partito ha bisogno di tornare alle sue questioni fondamentali: la privacy, i dati aperti, una forte presa di posizione contro la sorveglianza e la risultante violazione dei diritti civili. Un sondaggio che è stato condotto in febbraio tra i membri del partito, poco dopo il clamoroso fallimento nel mancato superamento dei Pirati della soglia di sbarramento del 5% per entrare in Parlamento in Bassa Sassonia, ha rivelato qualcosa di interessante in questo senso. Mentre la maggior parte dei pirati sanno benissimo che la crisi dell'Euro e i problemi dell'invecchiamento del welfare sociale in corso saranno alcuni dei problemi più discussi del dibattito politico che precede le elezioni, la maggioranza dei Pirati ha ancora voglia di correre una campagna basata sulle questioni fondamentali del partito dei diritti civili e digitali.

Il problema con i temi principali

Quello che sembrerebbe un passaggio naturale, data la popolarità dei Pirati su questi temi, non è di fatto facile che in Germania venga fuori. Se si facesse affidamento esclusivamente sulle tematiche digitali e le loro implicazioni per i diritti civili, tre fattori principali ostacolano una campagna di successo.

In primo luogo, la maggior parte degli elettori tedeschi hanno più di 50 anni, mentre la maggior parte degli elettori più giovani di età compresa tra 18 e 25 si astengono direttamente dal votare. E nonostante i tedeschi anziani utilizzino Internet di frequente, è difficile comunicare l'urgenza di questioni come quelle della Net-neutrality e dei Big Data. La maggior parte di questi elettori più anziani usano la loro comunicazione on-line più come uno strumento interpersonale, ad esempio per l'invio di email invece di usare le lettere. Il livello di social networking e di organizzazione che i giovani hanno coltivato online a livello internazionale, è spesso a volte visto più come un problema ("dipendenza da Internet", ecc), che non uno stile di vita messo in pericolo da misure restrittive dalle società o dalla sorveglianza da parte governi.

In secondo luogo, quando vengono discussi i diritti digitali e i relativi temi, accade molto raramente nella sfera pubblica, ma piuttosto on line, o tra gli attivisti Internet. Questo mantiene la discussione in una bolla di Twitter, gruppi su Facebook, blog e conferenze che sono completamente staccate dai vecchi media, che si rivolgono ad un gruppo demografico più vecchio. Questo rende difficile per il Partito Pirata impostare il dibattito pubblico ed evidenziare le problematiche, le aree dove sono più competenti e qualificati rispetto agli altri partiti politici.

In terzo luogo, mentre il Partito Pirata inizialmente era la naturale casa politica per gli attivisti Internet, molti di loro hanno espresso forti critiche dei Pirati per aver abbandonato la loro piattaforma di base, a favore dell'ampliamento della loro portata politica e attirare il pubblico generale. Questa critica non è del tutto infondata, tuttavia, va detto che, dai movimenti mondiali di protesta contro ACTA, all'attivismo internet mancava una causa abbastanza fondamentale per radunare gli attivisti attraverso i confini e le linee di partito.
Edificio Vodafone con logo PP raggiante su di esso


Le speranze di una rimonta

Questa espansione degli interessi e il dibattito pubblico sui problemi internet, si è improvvisamente interrotto con le recenti rivelazioni dell'informatore Edward Snowden. I pirati erano abituati ad essere più o meno assecondati e incoraggiati per la loro paura di sorveglianza orwelliana del governo. La situazione è cambiata con le notizie sul programma di sorveglianza americano PRISM ed ancora di più con l'arrivo dell'omologo britannico TEMPORA, che hanno entrambi hanno giustificato le sviolinate dei pirati sulla questione della privacy nell'era digitale. Mentre molti pirati erano comunque scioccati, che i loro peggiori timori fossero infatti giustificati, tutti hanno tratto nuova energia dalla notizia. Il Partito Pirata tedesco non lascerà che nessuno si dimentichi che gli altri partiti politici in Germania, erano sia volontariamente favorevoli che taciti sulle dimensioni della sorveglianza di internet, o semplicemente del tutto inconsapevoli.

Anke Domscheit-Berg
Così pirati scendono in piazza di nuovo, organizzando manifestazioni non solo tra loro, ma anche attraverso le linee di partito. Online partecipano nella creazione e alla ratifica di un manifesto internazionale, che dettagli le richieste globali del Partito Pirata per aumentare la protezione dei dati on line e la fine della persecuzione di Edward Snowden (www.antiPRISM.eu). Una petizione online, presentata da Anke Domscheit-Berg , che è candidata alle prossime elezioni, aveva già raccolto oltre 40.000 firme in meno di una settimana. In questa, il membro del Partito Pirata tedesco ha chiesto che Angela Merkel parli di #PRISM durante la visita del presidente americano Obama a Berlino la settimana scorsa.

La questione della sorveglianza potrebbe essere proprio la piattaforma della quale il Partito Pirata aveva bisogno per far rivivere la giovinezza dei suoi principali punti di forza rispetto agli altri partiti, la loro familiarità con i nuovi media e le questioni che circondano l'era digitale e il loro know-how tecnico, quando si tratta di rendere il governo più facilmente accessibile e trasparente per la sua popolazione attraverso Open Data e Open Access.

La lotta per la mobilitazione

Tuttavia, i problemi delineati in precedenza rimangono. Se i Pirati tedeschi possono mantenere, o addirittura accendere, l'interesse della popolazione, le loro possibilità di mobilitare abbastanza elettori per portarli in parlamento sono buone. Tuttavia questo non è senza difficoltà, in un paese, dove molte persone rispondono a PRISM con "Perché dovrei preoccuparmi, se non ho nulla da nascondere" e la paura di attacchi terroristici è stata usata per giustificare la restrizione delle libertà civili. D'altra parte, la particolare storia della Germania sulla sorveglianza di stato della Stasi nella Germania dell'est, rende la questione più accessibile agli elettori lì, che nel Regno Unito.

Che cosa questa elezione potrà fare o disfare per i tedeschi del Partito Pirata dipende dal fatto che siano in grado di ottenere il sostegno pubblico di attivisti politici, pur rimanendo in prima linea sulla copertura mediatica della protesta. Molti attivisti si sono stancati di sostenere un partito politico che sembrava intento ad aver a che fare solo con i suoi problemi interni. Le recenti rivelazioni su quanto sia ampia la portata della sorveglianza governativa, potrebbe essere abbastanza significativa per ricucire quei ponti per il bene di un problema che è, in definitiva, molto più importante delle prossime elezioni.

L'articolo in inglese su PirateTimes
Amidst #Prism and #Tempora Scandals, German Pirates Get Their Groove Back